Il cartellone con i quattro caratteri sulle righe di cielo, prato e terra e il percorso di esplorazione guidata
Il momento in cui arriva il quaderno a righe di seconda è uno dei passaggi più delicati del percorso scolastico. Fino a quel giorno i bambini hanno scritto in stampatello dentro ai quadretti, che sono facili da utilizzare perché le lettere al loro interno si scrivono tutte allo stesso modo. Poi arrivano le righe orizzontali a distanze diverse, e all’improvviso bisogna decidere dove collocare ogni lettera.
È lì che partono le domande. Dove la faccio partire? Fin dove arriva? Questa scende sotto o no? Magari i bambini riconoscono la lettera e la sanno anche tracciare: quello che non sanno è dove metterla.
Usare la metafora delle righe del cielo, del prato e della terra serve esattamente a questo. Dà un nome alle fasce del foglio e trasforma indicazioni più astratte come “in alto” o “in basso” in qualcosa che i bambini possono visualizzare e ricordare.
In questo articolo trovi le strategie pratiche che uso e gli strumenti che tengo in classe per accompagnare i miei allievi e le mie allieve in questo passaggio.
La difficoltà vera è orientarsi sul foglio
Quando un bambino sbaglia a scrivere una lettera sul quaderno a righe, raramente è perché ha dimenticato come si fa il gesto. Molto più spesso il gesto lo conosce, ma lo colloca nel punto sbagliato.
Il quaderno a righe chiede una competenza che i quadretti non richiedevano: capire che lo spazio del foglio è diviso in zone e che ogni lettera ne occupa una precisa. È un ragionamento spaziale prima ancora che grafico, ed è fondamentale affrontare questa fase di esplorazione.
Che cosa sono le righe del cielo, del prato e della terra
Sono le tre fasce che si formano tra le righe del quaderno, ognuna con un nome che i bambini possono immaginare.
Il cielo è la fascia in alto, quella dove volano gli uccelli: ci arrivano solo le lettere alte. Il prato è la fascia centrale, quella dove si cammina, ed è lo spazio in cui vive la maggior parte delle lettere. La terra è la fascia sotto, quella sotterranea, dove scendono le lettere che hanno una coda.
Il nome può cambiare da scuola a scuola: c’è chi usa cielo, terra e sottoterra, chi preferisce tetto, casa e cantina. Quello che conta, secondo me, non è la metafora scelta ma il fatto che ce ne sia una sola e che resti la stessa per tutto l’anno.
Dividi le lettere in tre famiglie
Prima di farli iniziare a scrivere sul foglio a righe conviene fare presentare le lettere in gruppi in base alla posizione che occupano nello spazio del foglio.
- lettere del prato: a, c, e, i, m, n, o, r, s, u, v, w, x, z;
- lettere che salgono nel cielo: b, d, f, h, k, l, t;
- lettere che scendono nella terra: g, j, p, q, y.
Qui però arriva il punto che conviene non dare per scontato: passando al corsivo qualche lettera cambia zona, e dovremo supportarli in questa scoperta. Per questo trovo utile tenere davanti agli occhi una striscia che presenti le lettere sulle righe in tutti e quattro i caratteri. Prosegui a leggere per vederla.
Comincia dallo spazio fisico, poi passa al foglio
Prima di chiedere ai bambini di lavorare dentro a righe alte pochi millimetri, trovo utile lavorare sullo stesso concetto con il corpo nello spazio.
Si possono disegnare le tre fasce con il nastro carta sul pavimento dell’aula o della palestra e chiedere ai bambini di camminare sul prato. Il docente nominerà le lettere una a una e i bambini dovranno alzare le braccia quando la lettera nominata sale nel cielo o accovacciarsi quando scende nella terra.
Naturalmente non in tutte le classi c’è lo spazio per lavorare a terra, e non tutte le mattine si ha voglia di spostare i banchi. Possiamo quindi proporre un’attività giocosa con correzione collettiva immediata da svolgere dai banchi. Forniamo loro dei fogli A4 con le righe colorate dentro a delle buste di plastica trasparenti e chiediamo di scrivere la lettera al posto giusto.
Un percorso per presentare le righe passo passo
Le chiavi per la buona riuscita di questo percorso sono la gradualità e la rappresentazione grafica delle lettere al posto giusto che supportano l’apprendimento.
Per questo ho preparato Impariamo a scrivere sulle righe – Benvenuti nel giardino fiorito, pensato proprio per supportare i docenti nel passaggio al quaderno a righe. Le tre fasce vengono presentate attraverso tre abitanti del prato, che accompagnano i bambini nella scoperta di dove si scrive. Il percorso si concentra sullo stampato maiuscolo e sullo stampato minuscolo.
Dentro trovi la presentazione in PDF e la stessa versione in forma più dinamica, le schede da stampare e le foto del quaderno per vedere come impostare il lavoro in pratica. Se vuoi capire come è strutturato prima di decidere, ne ho parlato più diffusamente nell’articolo dedicato al percorso.
I due materiali funzionano bene insieme: il percorso serve per introdurre le righe, il cartellone per tenerle a disposizione nei mesi successivi.
Prima il lavoro didattico, poi lo strumento compensativo
Come supportare tutti i bambini (compresi quelli più fragili)?
Un aspetto che sicuramente può aiutare i bambini che hanno più difficoltà è fare un percorso graduale di esplorazione del nuovo quaderno, facendo colorare tutte le righe con i tre colori, poi passare gradualmente a colorare solo la parte iniziale, la colonna prima della riga verticale viola, e più avanti a fare soltanto dei puntini.
È un aiuto che si ritira per gradi, invece di sparire da un giorno all’altro.
Per alcuni bambini, però, le difficoltà rimangono comunque. Esistono in commercio dei quaderni che hanno già la riga del prato segnalata: sono quaderni facilitati che personalmente suggerisco di utilizzare solo se vediamo che l’allievo o l’allieva continua a fare fatica dopo tutto questo percorso.
Non amo dare questo aiuto a tutti indiscriminatamente, perché credo si debba dar loro fiducia e fare in primis un lavoro di accompagnamento didattico. Se poi per alcuni bambini si rivela necessario uno strumento compensativo come questo quaderno, allora glielo diamo. Altrimenti no.
Il cartellone con i quattro caratteri sulle righe di cielo, prato e terra da tenere appeso in classe
Ciò che mi ha sempre aiutato molto in questi anni è stato predisporre un cartellone da tenere sempre appeso in classe (ci ha accompagnato fino alla classe quinta).
Il cartellone delle lettere sulle righe di cielo, prato e terra è un alfabetiere da parete che presenta tutto l’alfabeto in quattro caratteri — stampato maiuscolo, stampato minuscolo, corsivo minuscolo e corsivo maiuscolo — con ogni lettera già collocata sulle tre fasce colorate. Una riga per carattere, così le corrispondenze si leggono in verticale: si vede subito che la stessa lettera cambia forma ma non cambia zona, tranne nei casi in cui invece la cambia.
La caratteristica che conta di più è la dimensione. Una volta assemblato il cartellone è lungo due metri, e le lettere restano leggibili anche dall’ultimo banco.
Si stampa su normali fogli A4, senza passare dalla tipografia: sono venti pagine che si accostano come un puzzle. Nel pacchetto trovi anche il titolo da mettere sopra al cartellone e una pagina di istruzioni con il procedimento passo passo, compreso il modo più semplice per ottenere una base leggera da appendere.
Un altro strumento utilissimo è rappresentato dalle strisce da banco: lo stesso alfabeto in formato ridotto, nei sei colori dell’arcobaleno. Puoi fissarle al banco con il Digifix, plastificarle oppure incollarle sulla prima pagina del quaderno, e dare a ciascun bambino il suo colore. Sembra un dettaglio e invece cambia il modo in cui lo usano: quando il riferimento è sul loro banco ed è il loro, lo consultano molto più spesso di quando è appeso dall’altra parte dell’aula.
Porta in classe i miei materiali
E tu come presenti le righe alla tua classe?
Mi piacerebbe sapere quale metafora usi e se hai trovato un modo per accompagnare i bambini nel passaggio al quaderno a righe di seconda. Se ti va, raccontamelo nei commenti: ti leggo.
Un abbraccio,
Maestra Giulia 💜































Ciao! Ho comprato il pacchetto di “ righe di cielo terra e cielo”. Dove lo trovo? Grazie
Quando l’acquisto va a buon fine, si riceve istantaneamente la mail. Quindi se non è arrivato nulla quasi certamente non è andato a buon fine.
Per domande relative agli acquisti, si deve scrivere una mail all’indirizzo maestra.giulina@gmail.com
Indicando la mail con cui si è effettuato l’acquisto.
Ma è da stampare???
Sì, nella descrizione è spiegato: è un cartellone da comporre come un puzzle. Si stampa su diversi fogli A4 che vanno poi uniti.