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SOS LETTURA: come motivare gli studenti e supportarli nella comprensione di testi informativi

Carissimi colleghi, in questo video vi parlo di una strategia semplice ma efficace per attivare le conoscenze pregresse, la motivazione e l’interesse al fine di facilitare la comprensione di testi informativi in italiano ma anche in lingua straniera. Questa pratica è spendibile sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di primo e secondo grado.

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[Genially] Presentazione per assemblea di classe riutilizzabile

Condivido il modello di Genially che ho creato per affrontare al meglio l’assemblea di classe. Potete riutilizzarlo cliccando sui tre pallini in basso a destra nel genially e cliccare su “RIUTILIZZO” (apritelo da pc, mi raccomando). Chiaramente dovete essere iscritti a Genially per poterlo modificare e personalizzare a vostro piacimento.

Per chi è alle prime armi, consiglio di visualizzare il manuale d’uso dove trovate i tutorial per muovere i primi passi nella piattaforma.

Manuale d’uso


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Dieci strategie per richiamare il silenzio in classe

In questo articolo ho raccolto le strategie che normalmente utilizzo per richiamare il silenzio durante la lezione, pensando soprattutto di dare un supporto ai giovani insegnanti che entrano in classe per le prime volte e che potrebbero sentirsi un po’ spaesati e “disarmati” di fronte al normale caos di una classe vivace (io all’inizio mi sono sentita esattamente così!). Di norma trovo molto efficace la numero 2 e la numero 3. Con i bambini più in difficoltà invece sono indispensabili le ultime due. Se avete altre strategie da suggerire sentitevi liberi di scriverle nei commenti.

ATTENZIONE: Naturalmente, tutte le strategie elencate funzioneranno meglio se riuscirete a porvi in modo autorevole e se alla base c’è una relazione di fiducia e rispetto tra voi e i bambini.

1. NON urlare

Il primo suggerimento che mi sento di dare, anche se forse è scontato, è proprio questo: non urlare. Innanzitutto perché non fa bene né a te, né ai tuoi studenti o alla vostra relazione. Urlare per richiamarli o sovrastarli è un po’ come ammettere di aver perso il controllo. Oltretutto non diamo un buon esempio da seguire. I bambini imparano che l’urlo è la strategia da usare di fronte a situazioni difficili da gestire o per farsi ascoltare.

2. Posizione d’ascolto

Quando si entra in una classe nuova è bene spiegare da subito ai bambini che cosa intendiamo per posizione d’ascolto.

POSIZIONE D’ASCOLTO

Bambini in silenzio, seduti composti, braccia conserte o comunque sul banco, occhi attenti sulla maestra o su chi sta parlando. Alla parola magica POSIZIONE D’ASCOLTO i bambini devono mettersi in posizione. Vi assicuro che è molto efficace. NOTA BENE: ovviamente non pretendiamo che i bambini rimangano immobili in questa posizione per tutto il tempo, ma è sicuramente un ottimo espediente per riportarli all’ordine quando si dondolano, giocano con il materiale e sono girati indietro.

3. Battito di mani a ritmo

L’insegnante batte le mani a ritmo e i bambini devono ascoltare e ripetere il ritmo proposto. Tutti devono interrompere ciò che stanno facendo e seguire il ritmo. Di solito propongo da uno a tre ritmi diversi. Se vediamo i bambini molto stanchi può essere anche un modo per staccare, divertirsi un po’ insieme e riprendere. Il battito di mani è utilissimo perché sovrasta le loro voci senza sforzo.

4. Fermati e guarda la classe

A volte alcuni bambini iniziano a chiacchierare o parlare tra loro. Non possiamo ignorarli perché non ascolterebbero le istruzioni o la spiegazione. Fermati e con la postura e la gestualità (braccia conserte) fai capire che sei in attesa della loro attenzione. Nei casi gravi puoi ricorrere a quello che i miei allievi hanno soprannominato scherzosamente “lo sguardo laser”. Quando si zittiscono, però, mi raccomando di riprendere come se nulla fosse, col sorriso. Deve essere molto chiara la differenza tra quando si fa lezione e tutto va bene e il momento in cui la maestra li sta riprendendo perché stanno facendo qualcosa di sbagliato.

5. Alza la mano

La maestra si ferma, guarda immobile i bambini e alza la mano. Anche i bambini devono alzare la mano e quando la mano si alza, la bocca è silenziosa.

6. Il conto alla rovescia

Il conto alla rovescia è utile ma deve essere fatto in modo autorevole. Sempre senza urlare, con la mano alzata e lo sguardo sui bambini. Molto utile nei momenti di cambio materiale in cui i bambini tendono ad approfittarne per giocare o perdere tempo. Il timer dato dal nostro conto alla rovescia li costringe maggiormente a “restare sul pezzo”.

7. Il gesto del silenzio

Possiamo insegnare loro questa modalità attraverso un momento di gioco in cerchio, in seguito i bambini possono essere richiamati al silenzio semplicemente mettendoci nella classica posizione del silenzio. Quando ci vedono, anche loro assumono la stessa posizione con l’indice davanti alla bocca. Possono anche “trasmetterlo” ai compagni sempre in silenzio.

8. Muoviti nella classe e avvicinati a chi ne ha bisogno

Ci sono bambini che disturbano o non riescono a stare tranquilli. Potrebbe venirti la tentazione di sgridarli ma ricordarti che a volte si tratta di bambini che usano questo comportamento per comunicarti che hanno bisogno di te. Gira per la classe e fermati di fianco a loro, posa una mano sulla loro spalla, dai una carezza sulla testa o sulla schiena: è un modo dolce per far capire che ci sei.

9. Parla a tu per tu

Se il comportamento inadeguato di un singolo persiste, avvicinati, chinati alla sua altezza e guardandolo negli occhi cerca di essere fermo, descrivi cosa vedi e cerca di dare istruzioni senza dare giudizi sulla persona: “Vedo un bambino che si muove tanto sulla sedia, che ha il banco in disordine e che non ha finito il lavoro. Forse perché hai bisogno di aiuto? Vorrei vedere il lavoro finito entro il tempo stabilito. Lavorare con un compagno ti aiuterebbe?”

10. Botta e risposta

L’ultima strategia la uso soprattutto in inglese. Io dico: “One, two, three…” e i bambini rispondono “Eyes on me!” e si mettono in posizione d’ascolto.

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Sei un docente? Ti presento Freeed.com

Carissimi colleghi, con questo articolo desidero parlarvi di una nuova piattaforma pensata appositamente per insegnanti, che penso potrà costituire un valido supporto a tutti noi. Nelle prossime settimane, per tutto il mese di settembre 2022, l’articolo sarà aggiornato con sempre nuovi video tutorial per spiegarvi il funzionamento della piattaforma in ogni dettaglio. Iscrivetevi al blog o al mio canale Youtube per rimanere aggiornati!

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Un progetto condiviso

Inizio oggi pubblicando un breve video in cui vi presento le potenzialità di questa piattaforma, ma prima desidero fare una breve premessa. Ho conosciuto personalmente alla fiera Didacta le persone che hanno ideato e che ogni giorno lavorano a questo progetto; hanno tutta la mia stima e per me è un piacere potervene parlare sui miei canali: il loro scopo, infatti è migliorare la scuola mettendo in circolo idee e buone pratiche, creando un comunità di insegnanti ed io, nel mio piccolo, mi sento di condividere con loro questo obiettivo.

Ti presento Freeed!

Scorri verso il basso, troverai un video tutorial che ti guida nell’iscrizione alla piattaforma!


Che cos’è Freeed?

Freeed è una piattaforma digitale totalmente gratuita che connette insegnanti di tutto il mondo. Lo scopo di Freeed è migliorare la scuola mettendo in circolo idee e buone pratiche!

Che cosa trovi su Freeed?

  • Su Freeed conoscerai tantissimi altri insegnanti con cui collaborare, da cui prendere spunti e con cui condividere le TUE idee e risorse per la didattica.
  • Su Freeed troverai migliaia di idee e risorse gratuite create da altri insegnanti che potrai scaricare e riutilizzare con i tuoi allievi!
  • Su Freeed troverai un editor che ti consentirà di creare facilmente nuovi materiali grazie ai tanti modelli premipostati.
  • Su Freeed potrai trovare facilmente libri utili per insegnare. Lasciati ispirare dai cataloghi delle case editrici e dalle recensioni di altri colleghi. Se vorrai, potrai fornire tu stesso consigli sui volumi che hai utilizzato!

Che cosa puoi fare su Freeed?

  • Puoi conoscere altri insegnanti, confrontarti e stringere amicizie tra persone che condividono con te lo stesso obiettivo: rendere la scuola migliore!
  • Grazie ai filtri per classe e disciplina e alle parole chiave, puoi trovare le risorse gratuite che fanno al caso tuo in modo semplice e veloce!
  • Navigando su Freeed hai trovato diverse idee utili? Puoi salvarle ed organizzarle in cartelle nel tuo profilo: quando ti serviranno saprai dove ritrovarle!
  • Crea e personalizza le tue risorse grazie al nuovo editor di Freeed: puoi sfruttare i tanti modelli preimpostati e anche modificare i lavori di altri utenti per adattarli alle tue esigenze!
  • Hai proposto ai tuoi alunni un’attività valida che pensi possa essere utile ad altri insegnanti? Puoi condividerla su Freeed e confrontarti con docenti da tutt’italia e dal mondo!

Video tutorial

In questa sezione troverete tutti i tutorial che vi guideranno passo passo nell’uso delle funzioni di questa piattaforma! L’articolo verrà aggiornato per tutto il mese di settembre con nuovi video! Iscrivetevi al blog e al mio canale Youtube per rimanere aggiornati sulle novità!

2.Come iscriversi su Freeed.com

Iscriviti a Freeed.com

3. Esploriamo insieme la home del sito

4. Come gestire il profilo e cambiare community

5. Come trovare altri insegnanti e gestire le notifiche

6. Come ricercare e salvare le risorse su Freeed

7. Come cercare e recensire prodotti editoriali su freeed

8. Come condividere un’idea su Freeed

9. Come usare l’editor di Freeed

L’editor in breve. Scorri verso il basso per vedere il tutorial!

10. Come essere un utente top di Freeed

#freeed #risorseperinsegnare #tutorial #adv


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Colloqui scuola-famiglia: dieci consigli utili per gestirli al meglio!

I colloqui scuola-famiglia sono da sempre un momento molto difficile da gestire per me. Anche i giorni precedenti ai colloqui mi sento ansiosa e mi preoccupo molto. Ecco perché nel corso degli anni ho ricercato delle strategie e degli accorgimenti che mi aiutassero a gestirli al meglio.

Soprattutto pensando ai giovani insegnanti, ho scritto questa sorta di piccolo compendio che mi sarebbe piaciuto leggere le prime volte che mi sono trovata ad affrontare questa situazione così delicata.

Con questo post non vi prometto consigli risolutivi, ma a me personalmente questi accorgimenti hanno aiutato a migliorarmi e a darmi una sorta di guida per la gestione del colloquio.

Detto questo, sappiate che per me il PUNTO NUMERO 2 è il più difficile in assoluto.

Sappiate anche che, nonostante tutto, troverete sempre genitori con cui andrà male, perché non lavoriamo con delle macchine, ma con delle persone. Diciamo che questi tips possono aumentare le probabilità che le cose vadano bene.

💬 Mi piacerebbe sapere il vostro parere in merito. Qual è la cosa che vi mette più in difficoltà quando tenete i colloqui? Quali strategie applicate e trovate efficaci? Vi leggo molto volentieri per confrontarmi e imparare da voi!

Sfoglia la presentazione e leggi i dieci consigli + 1!

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[Tutorial] Come personalizzare e organizzare lo sfondo del desktop!

Come insegnante che usa moltissimo il digitale ho un serio problema nella gestione dei files e il mio desktop è spesso un vero e proprio campo di battaglia: arrivo a dei punti di non ritorno in cui lo sfondo non è più lontanamente visibile e non riesco a trovare NULLA! Ecco che con la calma dell’estate ho deciso di organizzarlo creando uno sfondo personalizzato in modo semplice e veloce! L’ho mostrato in una storia su Instagram e ho ricevuto moltissimi messaggi di maestri che desideravano imparare a farlo a propria volta ed eccovi accontentati! In questo tutorial vi mostrerò come personalizzare il vostro sfondo del desktop!

Guarda il video!


Scarica gratuitamente lo sfondo che ho creato per te!

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Tutti pronti per la prima!

Carissimi, chi mi segue sui social lo sa già da un po’, ma ancora non avevo avuto il tempo e la calma per scrivere un articolo come si deve per il mio blog! Quest’anno, infatti, ho lavorato come consulente per il libro di Quid Plus (Gribaudo Editore) dal titolo: Tutti pronti per la prima!

Ecco la diretta in cui, con grandissima emozione, vi ho dato la notizia!


Tutti pronti per la prima: la copertina

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La videodiretta con Barbara Franco

Io e Barbara Franco abbiamo svolto insieme una diretta Instagram, in cui abbiamo chiacchierato insieme e presentato il libro. Se avete piacere di ascoltare vi lascio il video, altrimenti scorrete per leggere la presentazione del volume.

A chi si rivolge? A grandi e piccini!

L’inizio della scuola primaria segna un punto di svolta nella vita di un bambino e della sua famiglia. Gli interrogativi, le paure e le aspettative sono tanti e TUTTI PRONTI PER LA PRIMA è proprio un libro pensato per accompagnare grandi e piccini in questo delicato passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria.

Un libro frutto di un lavoro di squadra!

Tutti Pronti per la prima è un activity book che nasce dalla collaborazione di due maestre di Infanzia e Primaria (Laura Carai ed io) e di una mamma, nonchè curatrice di tutta la collana Quid Plus, Barbara Franco.

Un’ambientazione giocosa e del tutto inedita!

Questo activity book è ambientato all’interno di un edificio scolastico e inquadrato in una cornice narrativa che vede due bambini di prima come protagonisti, che si apprestano ad affrontare le numerose e divertenti sfide che la scuola primaria offre.

Abbiamo cercato di legare tra loro le diverse attività attraverso un filo narrativo ACCATTIVANTE che potesse essere funzionale per FAR CONOSCERE ai bambini il LESSICO, le ROUTINE e le PRINCIPALI REGOLE E DINAMICHE della nuova scuola. Ecco perché l’intero percorso si configura come una vera e propria ESPLORAZIONE dell’edificio scolastico e dei suoi ambienti (il giardino, la palestra, l’aula di musica…) in cui vengono proposte attività che attivano competenze diverse “a tema”. In fondo al libro infatti trovate la MAPPA DA COMPLETARE man a mano che procedete nell’esplorazione della scuola.

L’IMPOSTAZIONE del libro è innanzitutto ESPLORATIVA e GIOCOSA, con tante attività da svolgere sul libro e anche al di fuori di esso. Non immaginatevi il classico libro pieno di pagine con numeri e letterine da ripassare perché TUTTI PRONTI PER LA PRIMA non è questo. Sono ben altre le competenze che ci si aspetta in prima quando i bambini arrivano in classe.

Quali competenze deve possedere un bambino per iniziare al meglio la scuola primaria?

Cosa ci si aspetta dai nostri bambini quando arrivano alla scuola primaria? Cosa devono sapere fare? Questo libro può supportare i genitori nella “preparazione” dei propri figli?

Sicuramente, e so di rispondere a buona parte dei genitori, non è richiesto che il bambino sappia leggere e scrivere le lettere e i numeri.

COMPETENZA METAFONOLOGICA

È più importante che il bambino sappia riconoscere suoni simili e diversi oralmente e quindi che sappia trovare rime e completare nonsense e filastrocche, piuttosto che sappia recitare o riprodurre per iscritto a menadito tutto l’alfabeto senza avere la minima consapevolezza fonologica (ovvero il sapere che le parole sono composte da suoni che si ripetono e che sono quelli che poi trascriviamo nella lingua scritta). 

  • Nel libro abbiamo inserito moltissime attività per allenare le competenze metafonologiche, come ad esempio questa di pag. 25, in ci al bambino è richiesto di seguire il labirinto seguendo le parole che iniziano per la vocale A.
  • Oppure questa di pag. 36-37 che prevede anche il ritaglio preliminare, che permette di rendersi conto della struttura sillabica delle parole. Potete iniziare giocando a fare i robot  e parlare in modo sillabato e poi provare con le tessere e il corpo a saltare le sillabe sulle mattonelle del pavimento o su dei segni creati con lo scotch carta. Vedrete che i bambini capiranno subito come funziona e sarà molto divertente implementare il gioco facendo gara a chi estrae la parola più lunga!
  • Un’altra attività a mio parere divertentissima è quella della canzoncina delle vocali proposta a pag. 102 di cui trovate i materiali extra scaricabili dal sito QUID +.

COMPETENZA METATESTUALE – RICCHEZZA LESSICALE E SINTATTICA

Ancora, ciò che ci si aspetta dai bambini è che siano in grado di comprendere una storia raccontata oralmente e che sappiano inventare e raccontare storie a propria volta. Come possiamo aiutare i bambini in questo?

  • Offrendo occasioni ed esperienze diversificate per arricchire il vocabolario e le strutture sintattiche
  • leggendo con loro e per loro tantissimi libri e storie
  • proponendo semplici attività di retelling seguendo le illustrazioni discorrendo con loro sulle scelte operate dai personaggi, sulle parti preferite.

AMORE PER LA LETTURA – TENERE UNITE LA LETTERA E IL SENSO

Ricordate che non c’è lettore migliore di mamma e papà. Se volete che i bambini amino la lettura dovete essere voi genitori, per primi, a farvi carico della costruzione di un rapporto positivo con essa, consentendo ai bambini di fare molteplici esperienze positive che entreranno nel loro cuore e li sosterranno anche nei momenti in cui la fatica della transcodifica potrebbe far provare sentimenti di fatica e frustrazione.

Il SENSO del leggere e le emozioni e i ricordi positivi legati alla lettura insieme a voi sosterranno i vostri bambini nei momenti di difficoltà. Questa pratica è da mantenere anche con l’inizio della lettura autonoma, completa meravigliosamente e sostiene il lavoro svolto a scuola dalle insegnanti.  

  • Nel libro sono state inserite tante attività di comprensione e retelling, spiegazione di script e arricchimento lessicale come queste attività che trovate a pag…. 23 (SCRIPT, preparazione del mattino)
  • e pag. 32 in cui il bambino deve giocare con l’adulto a indovina l’oggetto descrivendone la funzione.

ALLENARE IL GESTO GRAFICO: COORDINAZIONE OCULO MANUALE – MANUALITÀ FINE

 Se prendiamo la competenza nella lingua scritta dal punto di vista del gesto grafico, ad esempio, è importante che il bambino arrivi alla scuola primaria con una coordinazione oculo-manuale adeguata, sviluppata trasversalmente attraverso attività di ritaglio e manipolazione con carte di diverso tipo, forbici, colla, pongo, bottoni da aprire e chiudere, pinze, fili da intrecciare…

Ecco perché abbiamo proposto attività con l’uso di tappi di sughero (pag. 68-69)  cotton- fioc  (pag. 101) da intingere nella tempera, attività creative e artistiche con le foglie o le forme geometriche in cui è richiesto di creare un quadro ritagliando e incollando le tiles per creare un’opera d’arte alla Mondrian (pag. 59) . Le stesse attività metafonologiche con le carte da ritagliare richiedono al bambino un’attività di ritaglio finalizzata alla preparazione del gioco stesso e quindi significativa.

CONFIDENZA CON LO STRUMENTO SCRITTORIO

È poi necessario che il bambino prenda confidenza con lo strumento scrittorio grazie attività artistiche e creative con matite, pennarelli, pennelli in attività di disegno, ricalco in cui preferibilmente, sia lasciato libero spazio alla fantasia e all’espressione individuale del bambino. No schede, per intenderci. È molto più significativo chiedere al nostro bambino di scrivere come sa fare lui un biglietto alla nonna per il suo compleanno con tanto di illustrazione, piuttosto che assegnargli un libro di schede da ripassare e colorare. Questo perché stiamo parlando dell’apprendimento della lingua orale e scritta in cui il senso non deve mai venire meno.

ATTENZIONE VISIVA – TEMPI D’ATTENZIONE

Per imparare a leggere e scrivere e poi importante aver sviluppato tempi d’attenzione selettiva sufficienti per permettere al bambino di rimanere concentrato per il tempo necessario a svolgere il compito. Ecco perché il libro propone diverse attività di individuazione di dettagli, somiglianze e differenze: per consentire ai bambini di sviluppare l’attenzione visiva e allungare in modo giocoso i propri tempi attentivi. Es. pag. 49 in cui il bambino deve memorizzare e descrivere le differenze nella pagina successiva.

BAMBINI CHE AMINO METTERSI ALLA PROVA, CHE ABBIANO VOGLIA DI AFFRONTARE SFIDE

Non tutto sarà sempre facile, i bambini devono sperimentare il brivido di mettersi alla prova anche con attività un po’ più sfidanti. Ecco perché il libro propone poi tante attività di logica come sudoku per immagini, attività di coding e percorsi, di conteggio, aggiunta e sottrazione di elementi.  Che trovate soprattutto nella parte finale nell’aula di informatica.

MAMMA, PAPA’, LEGGI ATTENTAMENTE IL PARAGRAFO CHE SEGUE!

Ci aspettiamo dei bambini curiosi, che abbiano voglia di sperimentare provare ed esplorare, che pongano tante domande e che ricerchino attivamente spiegazioni. Come questo libro stesso suggerisce, trascorrete del tempo di qualità con i vostri bambini spiegando il perché fate le cose, coinvolgendoli nelle attività di vita quotidiana e vedrete che loro assorbiranno moltissimo e arriveranno più che pronti per la scuola primaria!

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Desideri lavorare a scuola? Ecco alcuni consigli e i libri che ogni insegnante dovrebbe leggere!

Carissimi colleghi, in queste ultime settimane sul mio profilo Instagram ho ricevuto moltissime richieste di consigli da parte di persone desiderose di iniziare a lavorare a scuola. Le due domande più frequenti sono state: quale percorso di studi intraprendere? Quali libri mi consigli per prepararmi al meglio?


Chi può fare l’insegnante?

L’invio della MAD (messa a disposizione) consente potenzialmente a chiunque di entrare a lavorare a scuola. Ma…

è davvero sufficiente aver frequentato la scuola primaria per fare l’insegnante?

è vero che chiunque può svolgere questo lavoro perché “basta badare ai bambini”?

La risposta, naturalmente, è NO e se non avete mai avuto a che fare con dei bambini o dei ragazzi vi consiglio di fermarvi un attimo e farvi un esame di coscienza. Dal vostro lavoro dipende in buona parte il futuro dei bambini e dei ragazzi che avete di fronte: siete pronti ad assumervi questa responsabilità?


Quale percorso di studi intraprendere?

Per rispondere alla prima domanda, non posso non fare riferimento alla mia esperienza personale: iscrivetevi a Scienze della formazione primaria! Io ho adorato frequentare l’università, mi ha cambiato la vita! Considerate che non avevo frequentato uno psicopedagogico, bensì un liceo classico a sperimentazione linguistica, per cui non avevo alcuna base sull’insegnamento precedentemente. L’università vi propone un percorso di preparazione lungo e, a mio parere, abbastanza completo. In particolare i tirocini e i laboratori vi aiutano moltissimo a fare vostre strategie, a capire che tipo di insegnante volete (o non volete) essere e vi allenano a diventare più riflessivi e dei veri e propri insegnanti ricercatori. Se pensate che l’insegnamento sia la vostra strada, al vostro posto non avrei dubbi: mi iscriverei all’università! Qui vi lascio il link al piano di studi della mia amata Università di Bologna. Ovviamente ogni facoltà è a sé ma è per farvi un’idea a grandi linee.

DISCLAIMER: Non uscirete avendo tutti gli strumenti, né tutte le competenze ma avrete la giusta FORMA MENTIS che vi consentirà di entrare in classe consapevoli e di continuare autonomamente il vostro percorso di crescita con nuovi corsi in linea con i vostri interessi o rispondenti alle necessità della scuola e della classe in cui insegnate. Anche una volta terminata l’università, infatti, non bisogna mai smettere di studiare e formarsi!


Libri consigliati

Veniamo ora alla seconda domanda: quali libri studiare? Ovviamente quella che vi propongo è una selezione di libri senza alcuna pretesa di essere esaustiva. Se avete altri titoli che ritenete importanti e che mi volete segnalare, scriveteli pure nei commenti dell’articolo 😀

Questo elenco è frutto della mia esperienza ed è una raccolta di alcuni titoli suggeriti dagli utenti che mi seguono su Instagram e che desidero ringraziare!

Sfoglia la presentazione

Puoi ingrandirla a tutto schermo cliccando sui tre puntini in basso a destra e poi sul quadrato con la freccia.

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Non solo libri!

Per un insegnante è indispensabile conoscere le INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO e le LINEE GUIDA che vi forniscono anche utilissime indicazioni operative. Vi ho riunito tutta la documentazione in questo articolo!

SOS Concorso docenti: raccolta di risorse utili


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Tutorial – Inserire un audio su Genially

Ciao maestri, lo sapete che da poco Genially ha una nuova funzionalità che vi consente di inserire gli audio su un elemento o un’immagine in pochi semplici passi?

In questo minitutorial (livello base) vi mostro come fare! Rendere le vostre creazioni accattivanti e inclusive non è mai stato così semplice. Vi posso dire che da insegnante di inglese ho apprezzato moltissimo questa nuova funzione che va a semplificare un processo che prevedeva l’uso delle estensioni! Dopo aver messo a disposizione la lingua ITALIANA, Genially sta diventando sempre più userfriendly! Non lo avete ancora provato? Iscrivetevi gratuitamente a questo link: genial.ly

Sfoglia la spiegazione per iscritto!


Guarda il tutorial!

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[SOS Concorso docenti] – Metodologie didattiche: elenco e spiegazione

Sempre per supportarvi nella preparazione della prova orale del concorso docenti, ho cercato e selezionato per voi due risorse che a mio parere vi saranno molto utili. Di seguito potete leggere un elenco delle principali metodologie didattiche.

  • Apprendimento cooperativo
  • Circle-time
  • Debate
  • Didattica laboratoriale
  • Didattica per scenari
  • EAS
  • Flipped classroom
  • IBSE
  • Jigsaw
  • Metodologia dell’espressione
  • Metodo euristico partecipativo
  • Microlearning
  • Peer education
  • Problem solving
  • Project Based Learning
  • Classe/Scuola scomposta
  • Scuola senza zaino
  • Service learning
  • Il metodo scientifico per le STEM
  • Storytelling
  • TEAL
  • Tinkering
  • Writing and Reading

Questo elenco è tratto dal seguente sito dove potete trovare anche la spiegazione di ognuna di esse su slide.

Elenco e spiegazione di metodologie didattiche a confronto!

Un altro splendido sito che vi segnalo che offre informazioni ancora più chiare ed esaustive è meotdologiedidattiche.it! Questa è solo un’immagine di anteprima per farvi capire come è organizzato! Più chiaro di così…

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