Programmazione didattica con l’intelligenza artificiale: da dove partire e come fare

Come uso l'intelligenza artificiale per la programmazione didattica alla scuola primaria: dal curricolo d'istituto alla progettazione annuale, alla lezione, alla verifica. Il metodo passo dopo passo.
Copertina del corso online per docenti Programmazione didattica con l'intelligenza artificiale, con l'avatar di Maestra Giulia al computer
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Siamo al 10 ottobre. Hai già iniziato a lavorare con i tuoi alunni, le giornate sono piene di lezioni da preparare, quaderni da correggere, attività da organizzare. Eppure c’è ancora una cosa che devi fare: la programmazione didattica annuale.

Sei in anno di prova e sai che dovrai progettare un percorso didattico da documentare e presentare, magari attraverso un’unità di apprendimento o una serie di lezioni progettate nei minimi dettagli.

Oppure insegni già da qualche anno, ma il tempo per programmare sembra non esserci mai. Devi preparare le verifiche, costruire le griglie di valutazione, registrare i risultati e capire come valutare gli apprendimenti in modo coerente con gli obiettivi che hai stabilito.

E mentre cerchi di fare tutto, una domanda continua a tornarti in mente: da dove comincio?

Il problema non è soltanto trovare il tempo

Ammettiamolo: programmare richiede tempo. Ma richiede anche di sapere che cosa stiamo facendo e, soprattutto, perché.

Forse nessuno te lo ha mai chiesto direttamente, ma ti faccio una domanda: quando prepari la programmazione annuale, da dove parti?

Dall’indice del libro di testo?

Te lo chiedo perché anch’io, nei primi anni di insegnamento, ho lavorato così. A ottobre i vertebrati, a novembre gli invertebrati e poi, accanto a ogni argomento, cercavo l’obiettivo di apprendimento da inserire nella programmazione.

Sembrava un modo pratico per organizzare il lavoro. Avevo i contenuti, sapevo che cosa affrontare e potevo distribuire gli argomenti durante l’anno.

Il problema è che programmare non significa distribuire gli argomenti del libro nei mesi scolastici.

E quello che all’inizio sembra semplificarti la vita, in realtà può complicarla. Quando devi progettare un percorso didattico, preparare una verifica o valutare i risultati raggiunti dagli alunni, rischi di dover ricostruire ogni volta il collegamento tra quello che hai insegnato e quello che avresti dovuto far apprendere.

Ma allora, qual è il modo corretto di lavorare?

Che cosa significa davvero progettare per obiettivi?

Progettare significa partire da ciò che vogliamo che gli alunni imparino e costruire un percorso che permetta loro di raggiungere gli obiettivi previsti.

Il punto di partenza, quindi, non è il libro di testo. Sono gli obiettivi di apprendimento, individuati attraverso le Indicazioni Nazionali e il curricolo d’istituto.

A partire da questi, possiamo organizzare il lavoro, individuare i contenuti, scegliere le attività, stabilire i tempi, progettare le lezioni e predisporre le verifiche.

La verifica, per esempio, non diventa un insieme di esercizi scelti perché si trovano facilmente in un libro o in una scheda. Diventa uno strumento per raccogliere evidenze sugli apprendimenti e capire se gli obiettivi sono stati raggiunti.

Anche la valutazione acquista un significato più chiaro: non si tratta semplicemente di assegnare un voto, ma di interpretare i risultati alla luce degli obiettivi e dei criteri stabiliti.

Ma come si traduce tutto questo nel lavoro quotidiano di un insegnante? E come possiamo riuscire a farlo senza trascorrere interi pomeriggi davanti al computer?

L’intelligenza artificiale può aiutarci, ma dobbiamo imparare a usarla

È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale.

Probabilmente hai già provato a chiedere a ChatGPT, Gemini o un altro strumento di prepararti una programmazione annuale. Scrivi la classe, la disciplina e qualche indicazione e, in pochi secondi, ottieni un documento ben organizzato che ti stupisce.

Il risultato può sembrare convincente. Ma siamo sicuri che gli obiettivi siano quelli previsti dal curricolo della nostra scuola? Che la progettazione rispetti le indicazioni del nostro istituto?

L’intelligenza artificiale può velocizzare il lavoro, ma non basta chiederle di fare una programmazione per ottenere una progettazione didattica efficace.

Dobbiamo imparare a darle le informazioni corrette, guidarla attraverso richieste precise e controllare ciò che produce.

E soprattutto dobbiamo sapere che cosa stiamo progettando e quale strumento è meglio utilizzare per ogni scopo.

L’IA può aiutarci a organizzare il lavoro, proporre soluzioni, preparare bozze e costruire strumenti utili. Le scelte didattiche, però, devono restare nelle mani dell’insegnante.

Per questo ho preparato un corso di formazione dedicato proprio alla progettazione didattica con l’intelligenza artificiale per la scuola primaria.

Che cosa impareremo durante il corso?

Non sarà un corso in cui ci limiteremo a raccogliere qualche prompt da copiare e incollare. L’obiettivo è imparare un metodo di lavoro che potrai riutilizzare durante tutto l’anno scolastico.

Infografica con gli otto obiettivi del corso di programmazione didattica con l'intelligenza artificiale
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Lavoreremo insieme, passo dopo passo, per capire come passare dagli obiettivi alla progettazione e come utilizzare l’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del lavoro.

Vedremo come:

  • Progettare la programmazione annuale, organizzando gli obiettivi e il lavoro nel tempo in modo coerente con il curricolo d’istituto.
  • Progettare un percorso didattico o un’unità di apprendimento, individuando obiettivi, contenuti, attività e tappe del percorso.
  • Preparare le singole lezioni, definendo obiettivi, tempi, materiali, spazi e organizzazione della classe.
  • Creare prove di verifica scritte, coerenti con gli obiettivi di apprendimento che abbiamo progettato.
  • Costruire griglie di valutazione, per definire criteri chiari e leggere i risultati in relazione agli apprendimenti attesi.
  • Realizzare fogli di calcolo per la valutazione, con formule che aiutano a registrare i punteggi e automatizzare i calcoli.
  • Creare schede didattiche illustrate, da utilizzare con i bambini e da personalizzare in base alle attività proposte.
  • Realizzare applicazioni interattive, per organizzare la programmazione e tenere traccia del lavoro svolto durante l’anno.

Non affronteremo questi aspetti come strumenti isolati, ma come parti di un unico processo: dalla progettazione iniziale alla verifica degli apprendimenti, passando per le attività quotidiane in classe.

Infografica con le nove tappe del corso, da che cosa significa progettare fino all'app per seguire la programmazione
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Non solo programmazione: competenze che potrai riutilizzare

Una delle cose più interessanti dell’imparare a lavorare con l’intelligenza artificiale è che le competenze acquisite non si esauriscono nel compito per cui le abbiamo sviluppate.

Quando impari a costruire richieste efficaci, fornire fonti attendibili, organizzare informazioni e verificare i risultati, puoi applicare lo stesso metodo anche ad altri aspetti del tuo lavoro.

Potrai utilizzare queste competenze per progettare nuove risorse didattiche, adattare materiali alle esigenze della tua classe, organizzare attività, preparare strumenti di supporto e sperimentare soluzioni digitali.

Il corso, però, ha un focus preciso: la progettazione didattica. Tutto ciò che faremo sarà orientato a questo obiettivo, con esempi concreti pensati per il lavoro degli insegnanti della scuola primaria.

Il bonus: crea il tuo assistente personale per la programmazione

Durante il corso scopriremo anche come creare un assistente personale per la programmazione didattica.

Infografica con l'avatar di Maestra Giulia e un robot assistente al computer: il tuo assistente personale per la programmazione, per progettazione annuale, percorsi, lezioni, verifiche e tutto il resto
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Immagina di poter partire da istruzioni che hai già definito e da un metodo di lavoro che conosci, per poi chiedere all’assistente di aiutarti a sviluppare una progettazione annuale, un percorso, una lezione o una verifica.

Non dovrai ricominciare ogni volta da zero: potrai utilizzare le indicazioni e le procedure che avrai imparato durante il corso per rendere il tuo lavoro più organizzato e veloce.

Naturalmente, l’assistente non sostituirà le tue competenze professionali. Ti aiuterà a metterle in pratica, riducendo il tempo dedicato alle operazioni ripetitive e lasciandoti più spazio per le decisioni didattiche.

Come si svolge il corso?

Il corso è pensato per gli insegnanti della scuola primaria che vogliono imparare a progettare in modo più consapevole e utilizzare l’intelligenza artificiale come supporto concreto al proprio lavoro.

Il percorso comprende 4 ore e 30 minuti di formazione, suddivise in circa un’ora e mezza di video da guardare con i tuoi tempi e tre ore di diretta online, durante le quali lavoreremo insieme.

La diretta è prevista per sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 12, e sarà registrata: potrai quindi rivederla anche successivamente.

Avrai a disposizione materiali di esempio, prompt pronti da copiare e utilizzare e indicazioni operative per esercitarti.

Per partecipare ti servono un computer, un account Google e un account Canva, anche gratuito.

Il corso è pensato per accompagnarti concretamente nella costruzione dei tuoi strumenti, senza dare per scontato che tu sappia già usare l’intelligenza artificiale.

Vuoi imparare a progettare con l’intelligenza artificiale?

Se anche tu hai una programmazione da preparare, vuoi capire che cosa significa davvero progettare per obiettivi o desideri imparare a utilizzare l’intelligenza artificiale in modo più consapevole, questo percorso può aiutarti a mettere ordine nel tuo lavoro.

Non si tratta semplicemente di fare prima, ma di lavorare con un metodo, sapere perché compiamo determinate scelte e utilizzare la tecnologia per supportare la nostra professionalità.

Se vuoi scoprire tutti i dettagli del corso online Programmazione didattica con l’intelligenza artificiale, trovi qui tutte le informazioni:

Ti aspetto per progettare insieme, un passo alla volta.

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