Ciao collega ✨
La Giornata della Memoria si avvicina e con lei la domanda di sempre: come parlare della Shoah ai bambini della scuola primaria? In questo articolo ho raccolto la mia riflessione, i consigli pratici che seguo in classe e i temi e i libri adatti a ogni età.
🕯️ Prima di entrare in classe, una riflessione è d’obbligo
Vi siete mai chiesti, nelle settimane che precedono la Giornata della Memoria: “E adesso? Cosa propongo ai miei alunni e come?”. Con questo articolo spero di aiutarvi a rispondere a questi interrogativi o almeno a trovare qualche spunto di riflessione per fare proposte didattiche in modo più consapevole.
Ritengo che questa giornata e le attività didattiche ad essa legate debbano essere oggetto di un’attenta riflessione da parte di noi insegnanti. Nello specifico, desidero porre all’attenzione dei colleghi che mi seguono un punto fondamentale: è importante ricordare SENZA TRAUMATIZZARE. Se avete il dubbio che un contenuto sia troppo forte, non presentatelo. Se notate che la classe reagisce male, fermatevi, parlatene e magari modificate i piani che avevate definito: quando si parla di argomenti così delicati è importante osservare continuamente i nostri bambini e aggiustare prontamente il tiro.
💛 Educare non è traumatizzare
Desidero anche dare un monito a quei docenti di cui mi capita di leggere i commenti sui social, che affermano di dover mostrare la realtà nella sua autentica crudeltà “perchè solo vedendo l’orrore i bambini saranno consapevoli e potranno ricordare”. Posto che l’obiettivo ultimo a mio parere è un altro (lo trovi più sotto), NON sono assolutamente d’accordo con questa linea di pensiero (e anche le linee guida pubblicate dal Miur raccomandano attenzione nella scelta di contenuti e strategie didattiche adeguate all’età degli studenti). Potete leggere l’articolo in cui ve le illustro brevemente qui Indicazioni per una didattica della Shoah alla scuola primaria.
Per farvi comprendere meglio il mio punto di vista, desidero condividere con voi la mia personale esperienza. Quando frequentavo la scuola secondaria di primo grado mi hanno costretto ripetutamente (parliamo di un intero quadrimestre) a vedere documentari dell’Istituto Luce, video e film troppo crudeli e forti per la mia sensibilità, che mi hanno fatto avere incubi per un anno intero e che mi davano letteralmente la nausea. A nulla valsero le mie “proteste” alla professoressa di religione, indignata di fronte alle mie lacrime e al mio malessere fisico reale! Chiusi la terza media con un distinto in religione (l’unico della classe) “perchè non volevo conoscere la verità”. Ebbene, per anni ho avuto il rigetto verso tutte le proposte sulla Giornata della Memoria e anche adesso comunque non riesco a vedere certe immagini senza stare male. Ricordate che non tutti gli studenti hanno la stessa sensibilità e noi non possiamo non tenerne conto.
📜 Cosa dicono le Linee guida
Le Linee guida nazionali per una didattica della Shoah a scuola sono chiare: la Shoah non è un evento storico che si può decidere se trattare o meno.
Il nostro compito è proporne lo studio nel modo più adatto all’età e alla sensibilità degli alunni, coinvolgendoli nella ricerca e nella riflessione e mettendo insieme più discipline.
La Shoah non va studiata in modo semplicistico e frettoloso: servono tempi e spazi adeguati per raccontare, spiegare e discutere.
🗝️ Quali temi e parole chiave
Queste sono le tematiche e le parole chiave che porto all’attenzione dei bambini con le attività:
- Pregiudizio contro conoscenza dell’altro
- Accoglienza contro esclusione
- Intolleranza contro rispetto della diversità
- Indifferenza contro solidarietà
- Discriminazione
- Responsabilità
- Prendersi cura
- Lotta contro le ingiustizie
📖 Quali contenuti e come presentarli
Con i più piccoli, dell’infanzia e della primaria, le proposte vanno valutate molto bene. Siamo noi a scegliere il tema, la storia o la biografia più adatta alla classe, in base a:
- l’età
- il percorso già fatto su questi temi
- la sensibilità dei singoli alunni
- l’obiettivo educativo che abbiamo scelto
La stessa storia può andare bene per classi di età diverse: molto dipende da quanto approfondiamo e da su cosa facciamo riflettere i bambini. Un esempio è La portinaia Apollonia di Lia Levi, adatta anche ai più piccoli se ci si ferma ai temi del pregiudizio e della fiducia.
✋ No all’improvvisazione
Prima di portare in classe una storia sulla Shoah dobbiamo prepararci, con i giusti tempi:
- ripassare i fatti storici
- chiarire il significato delle parole chiave
- scegliere i temi, le frasi e i momenti su cui far discutere
- scegliere la storia e anche il mezzo, libro o video
- chiederci: cosa voglio insegnare con questa storia? Su cosa voglio far riflettere? Come?
Ridursi all’ultimo minuto, affidarsi al sentito dire o usare senza adattarli percorsi creati da altri non è una buona strada.
📚 Libro o video? L’importanza della mediazione
Quando scelgo una storia mi chiedo anche quale sia il modo migliore per raccontarla alla mia classe. Preferisco gli albi e i libri che leggo io, perché mi permettono di intervenire e personalizzare:
- Illustrazioni: scelgo se, quando e quali mostrare.
- Ritmo: lo regolo in base alle reazioni della classe.
- Filtro: posso saltare capitoli, paragrafi o frasi, oppure leggere solo un estratto.
- Tono: con la voce posso intensificare o smorzare il carico emotivo.
- Comprensione: mi fermo per fare e far fare domande e controllare che parole ed eventi siano chiari.
Con i film e i video questo livello di mediazione è più difficile. Anche i cartoni pensati per i bambini sono spesso molto forti: musiche, rumori e scene si impongono all’immaginazione e filtrarli è complicato. Se scegli un video:
- guardalo prima tu e valuta se è adatto in ogni sua parte
- prepara i bambini con una conversazione
- fermati nei punti cruciali per rispondere alle domande o semplicemente per prendere fiato
- salta le scene che potrebbero essere eccessive per la tua classe
🌱 Lo scopo: ricordare senza traumi e agire nel presente
Lo scopo della Giornata della Memoria è conoscere quei fatti storici, capire cosa è accaduto, esaminarne le cause e i meccanismi umani che hanno portato a quell’orrore: il pregiudizio, la discriminazione, l’indifferenza.
Il messaggio finale dovrebbe essere sempre di speranza: cosa possiamo fare noi, oggi, nella nostra realtà? Non basta dire «non dimenticare», perché l’esclusione, il pregiudizio e l’indifferenza esistono ancora. Ai bambini servono gli strumenti per riconoscerli e contrastarli, per esempio con giochi di ruolo, drammatizzazioni e attività di scrittura, magari insieme ad associazioni ed esperti esterni.
🪜 Temi e libri adatti a ogni classe
In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei
Lavoro con un curricolo «a spirale»: riprendo gli stessi concetti ogni anno e li approfondisco man mano che i bambini crescono.
Classe prima
Con i più piccoli dell’infanzia e della prima mi fermo su temi vicini, senza troppi riferimenti storici: rispetto della diversità, accoglienza contro esclusione, pregiudizio contro ascolto e conoscenza dell’altro.
Alcuni titoli, in ordine di complessità: Nel paese delle pulcette, I cinque malfatti, La cosa più importante, Cosa c’è nella tua valigia?, Vietato agli elefanti.
Classe seconda
In seconda inizio a introdurre il contesto storico, senza entrare nello specifico delle deportazioni e dei lager. Temi: inquadramento storico, rispetto della diversità, accoglienza e amicizia contro esclusione, pregiudizio contro ascolto.
Alcuni titoli: Flon-Flon e Musetta, Otto. Autobiografia di un orsacchiotto, La portinaia Apollonia.
Classe terza
In terza approfondiamo il contesto storico e iniziamo a capire le discriminazioni contro gli ebrei. Ai temi della seconda si aggiungono la responsabilità e la solidarietà.
Alcuni titoli: La portinaia Apollonia, Le valigie di Auschwitz, La città che sussurrò, L’albero di Anne, La Shoah spiegata alle bambine e ai bambini.
Classe quarta
In quarta il contesto storico si fa più ricco: nuove parole, gli effetti delle leggi razziali e delle discriminazioni. Temi: le biografie e le autobiografie dei testimoni, accoglienza contro esclusione, solidarietà, i Giusti tra le Nazioni.
Alcuni titoli: Il diario di Anne Frank, Il gelataio Tirelli, Una bambina e basta.
Classe quinta
In quinta ragioniamo sui meccanismi del pregiudizio e della discriminazione, impariamo il lessico e capiamo cosa significava finire in un campo di concentramento. Temi: la realtà dei campi, le biografie dei testimoni, la solidarietà, i Giusti tra le Nazioni, l’indifferenza.
Alcuni titoli: la poesia «Se questo è un uomo» di Primo Levi, Fino a quando la mia stella brillerà, 40 cappotti e un bottone, La stella di Andra e Tati e il film «Arrivederci ragazzi».
👉 Trovi molti altri titoli, divisi per classe, nell’articolo Libri per la Giornata della Memoria divisi per classe.
Fammi sapere nei commenti se questo articolo ti ha lasciato qualcosa: sarò felice di leggere le tue opinioni.
Un abbraccio,
Maestra Giulia 💜
























Molto interessante, consigli mirati e adatti all’età. Ottima presentazione, brava!
Molto interessante, consigli mirati e adatti all’età. Ottima presentazione, brava!
Grazie, ho usato la presentazione per far conoscere Liliana Segre. mIsa
Presentazione davvero bella e interessante. Complimenti!
Ciao Tiziana, grazie per il feedback! ❤️