Riflessioni sulla nuova valutazione

Alcune riflessioni sulla nuova valutazione.
  • Facebook
  • Pinterest
  • Gmail

Oggi è stato il tanto atteso e temuto giorno di consegna delle pagelle.

In classe abbiamo parlato insieme del significato di queste nuove diciture. Abbiamo letto i livelli e li abbiamo commentati. È strano ma i bambini hanno capito subito: “Quindi non dobbiamo più pensare ai numeri!”

Vero! I numeri non c’entrano proprio nulla con i livelli. Come vorrei che lo diceste a tutti quei maestri che fanno le equivalenze tra un otto e un livello intermedio! E alla mamma e al papà, che faticano, per abitudine, a cambiare modo di pensare e si dispiaceranno davanti ad un livello base!

Ma passiamo ad un altro aspetto fondamentale. “Poi, maestra, è proprio come quando si fanno le passeggiate. Se uno non arriva al rifugio la prima volta perché è brutto tempo o perché è stanco, ci riprova di nuovo, magari si deve solo allenare o deve cambiare equipaggiamento!”

I livelli registrati sulla scheda di valutazione non sono da intendersi come un traguardo definitivo. Essi sono, al contrario, una tappa del viaggio, un punto di partenza. Come quando in montagna si arriva ad uno spiazzo panoramico, ci si ferma a prendere fiato, si ammira la strada percorsa e si studia la mappa per pianificare il tratto di strada che manca.

Ecco perché è importante imprimere nella testa e nel cuore questa parola:

IMPEGNO

E un’altra ancora:

RESPONSABILITÀ

Le diciamo spesso nella nostra classe, perché credo fermamente nell’importanza di una valutazione innanzitutto FORMATIVA. Ogni giorno ci diamo molto da fare e i feedback e le conversazioni per migliorarci non mancano mai.

La scheda di valutazione è un passaggio in più, che arriva a casa e mette nero su bianco il livello raggiunto per ogni obiettivo. Se non lo si è fatto prima, è il momento di prenderne atto e attuare le necessarie contromisure.

A che punto sono? Come sto lavorando? Perché? Mi sto impegnando o potrei fare di più? Che cosa potrei migliorare? Quali sono i miei punti di forza? Quali i miei punti deboli?

Ecco che se la leggiamo così la pagella non fa più paura, ma è un po’ come la nostra bussola per puntare verso il raggiungimento di obiettivi sempre più alti. Ma è solo coinvolgendo attivamente l’alunno e la famiglia che la valutazione può avere una funzione PROATTIVA!

Cosa mi serve nello zaino per affrontare questa montagna e spostare più in là la mia bandierina? Ragioniamoci insieme e troviamo per ogni allievo, il sentiero più adatto e gli strumenti giusti!

E voi cosa ne pensate? Come avete presentato ai vostri allievi o ai vostri figli questo delicato passaggio?


  • Facebook
  • Pinterest
  • Gmail

La risorsa ti è stata utile?

Lascia un 👍 o un commento!
Condividi l’articolo sui social e aiuta altri insegnanti.
Grazie di cuore per il tuo supporto!

0 commenti

Rispondi

Ti potrebbe interessare…

6 strumenti gratuiti per creare audio MP3 da testo: verifiche d’ascolto in inglese e supporto DSA

6 strumenti gratuiti per creare audio MP3 da testo: verifiche d’ascolto in inglese e supporto DSA

Ciao collega,
Se prepari verifiche d’ascolto in inglese o cerchi un modo semplice per far arrivare i testi anche agli alunni con DSA, c’è una cosa che può davvero cambiarti il lavoro: trasformare il testo scritto in voce, in pochi secondi.

Senza registrare.
Senza perdere tempo.
Senza quelle voci metalliche che sembrano uscite dagli anni ’90.

Oggi voglio condividere con te 6 strumenti che uso (o che consiglio) per generare file audio MP3 partendo da un testo scritto. Funzionano tutti direttamente dal browser, quindi niente installazioni complicate o passaggi tecnici.

Sono perfetti se:

prepari listening in inglese in modo rapido
hai bisogno di supportare alunni con DSA nella comprensione dei testi
vuoi aggiungere voce a slide, video o materiali didattici

La cosa interessante? Alcuni di questi strumenti hanno voci davvero naturali, con accenti e intonazioni credibili. Questo significa che puoi creare attività molto più realistiche… senza dover registrare ogni volta tutto da zero.

Nel sito trovi la lista completa con gli strumenti spiegati uno per uno, così puoi scegliere quello più adatto al tuo modo di lavorare 👇

Se poi inizi a usarli in classe, scrivimi: sono curiosa di sapere come li integri nelle tue attività 💬
A presto,
Maestra Giulia ✨

Analisi grammaticale senza paura: il poster che aiuta tutta la classe

Analisi grammaticale senza paura: il poster che aiuta tutta la classe

Ciao collega ✨

se insegni alla scuola primaria, lo sai bene:
per molti bambini l’analisi grammaticale è uno degli scogli più grandi.

Non perché sia troppo difficile, ma perché richiede ordine, passaggi chiari e un metodo che spesso… resta invisibile.

Per questo ho deciso di mettere a disposizione un poster componibile per l’analisi grammaticale, pensato come strumento compensativo per tutta la classe, non solo per chi è in difficoltà.

🧠 Perché funziona?
Perché rende visibile il procedimento.
I bambini seguono i passaggi, si orientano grazie alle immagini e, piano piano, interiorizzano il metodo senza nemmeno accorgersene.

🖨️ È anche super pratico
Il poster è composto da fogli A4, quindi puoi:

stamparlo comodamente da casa

ricomporlo come un puzzle

montarlo su cartellone, carta da pacchi o persino sulle tovaglie di carta (testato davvero 😉)

E se invece vuoi creare i tuoi cartelloni personalizzati, nell’articolo qui sotto trovi anche Poster Mosaic, l’app che ho creato per trasformare qualsiasi materiale in un poster componibile, pronto per l’aula.

Spero che questo strumento possa rendere l’analisi grammaticale un po’ meno faticosa e un po’ più serena… per te e per i tuoi alunni 💛

Un abbraccio,
Maestra Giulia

Pin It on Pinterest

Scopri di più da Maestra Giulia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere