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SOS LETTURA: come motivare gli studenti e supportarli nella comprensione di testi informativi

Carissimi colleghi, in questo video vi parlo di una strategia semplice ma efficace per attivare le conoscenze pregresse, la motivazione e l’interesse al fine di facilitare la comprensione di testi informativi in italiano ma anche in lingua straniera. Questa pratica è spendibile sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di primo e secondo grado.

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Il grande gioco dei verbi: una proposta per imparare in modo divertente!

Se siete in cerca di un’idea carina per far esercitare i vostri alunni della scuola primaria dalla classe terza in poi con i tempi verbali (di qualsiasi modo) questo articolo fa al caso vostro.

Occorrente

  • Dado o bigliettini delle persone del verbo
  • Ruota della fortuna di Wordwall, dado o ottaedro dei tempi verbali o bigliettini con i tempi
  • Carte con i verbi all’infinito (potete crearle voi tranquillamente su word o anche a mano o farle scrivere ai bambini)
  • OPZIONALE: lavagnette o foglio inserito in una busta trasparente e pennarello da lavagna bianca. NOTA: La lavagnetta è utile per evitare che i bambini cambino la risposta all’ultimo minuto dopo aver sentito la risposta degli altri.

Un gioco cooperativo

Questo gioco lo propongo in modo COOPERATIVO, in modo che i bambini non siano in competizione tra di loro e si evitino le dinamiche tipiche dei giochi a punti. Si tratta di una sfida di classe in cui le squadre cooperano per un obiettivo comune, che è quello di essere più bravi della maestra e raggiungere dieci punti entro un dato numero di turni (es. 16, in cui c’è possibilità di sbagliare). Si può anche dare un obiettivo più basso e in quel caso possiamo proporre di misurare il tempo e quindi un record da superare le volte successive, una volta che le meccaniche di gioco sono consolidate.

Fasi del gioco

  • Divido la classe in gruppi da tre.
  • Un gruppo viene alla lavagna ed estrae il tempo, la persona e il verbo.
  • Le squadre hanno al massimo un minuto per coniugare il verbo; la prima squadra che alza la mano ha diritto a parlare (ma il turno dopo non potrà comunque rispondere per consentire a tutti di partecipare e contribuire).
  • I bambini alla lavagna devono dire se la risposta è giusta oppure no.

Punteggi

  • RISPOSTA GIUSTA, CORREZIONE GIUSTA: 1 PUNTO
  • RISPOSTA SBAGLIATA MA CORREZIONE GIUSTA: 0 PUNTI
  • RISPOSTA GIUSTA MA CORREZIONE SBAGLIATA: 0 PUNTI
  • RISPOSTA E CORREZIONE SBAGLIATA: -1

Strumenti e materiali utili

La ruota dell’indicativo

Grande gioco dei verbi

Per carte già pronte, vi lascio il link alla versione nuova del gioco che ho acquistato qualche anno fa di Eli La spiga. (Cliccate sull’immagine).

Dado gigante di gommapiuma

Come le carte, anche il dado di gommapiuma è un accessorio in più, ma da quando l’ho acquistato al mio primo anno di tirocinio l’ho usato tantissimo e in tantissimi modi! Non posso che consigliarvelo! (Cliccate sull’immagine).


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Essere e avere: significato proprio o ausiliari? Lezione per la scuola primaria

Carissimi colleghi, condivido con voi il materiale che ho utilizzato per la lezione sugli ausiliari essere e avere utilizzati con significato proprio o ausiliare.

Sfoglia il genially

NOTA BENE: Per aprire il genially correttamente è necessario utilizzare il browser Chrome.

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Come creare schede accessibili a tutti?

Io uso Microsoft Word o Canva!


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Il racconto da brivido spiegato ai bambini della scuola primaria

Cari colleghi, condivido il lavoro che sto preparando per presentare il racconto da brivido (horror) ai miei allievi. Si tratta di un work in progress. La presentazione che vedete è stata personalizzata a partire da un modello Power Point scaricato dal sito Twinkl.com

Sfoglia la presentazione

Per una visualizzazione corretta della presentazione è necessario aprire la pagina con il browser di Chrome (dal cellulare infatti vedrete le scritte spostate).

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Video utili

Ho raccolto qui i video che ho trovato su Youtube di terze parti che trovo ben fatti e utili per la spiegazione. Vi consiglio di vederli per decidere quale mostrare in base al livello dei vostri allievi e al grado di approfondimento che desiderate.

1. In questo primo video la spiegazione è completa e fa riferimento alla struttura del testo narrativo.

2. Questo video ha una grafica accattivante e presenta anche i principali autori.

3. Video molto chiaro e lento nella spiegazione. Fa riferimento anche agli autori.


Una storia per iniziare

Per iniziare ho deciso di proporre un adattamento da me creato della favola di Italo Calvino, di Giovannin Senza Paura. Ho trovato la versione integrale su questo sito.

Cliccate sul pulsante per scaricare il mio adattamento (ho modificato alcune parole e semplificato delle frasi per adeguarle alle capacità di comprensione dei miei allievi).

Letture collettive

Vorrei poi proporre la lettura in modo collettivo dei seguenti libri: Frankenstein della collana L’albero dei libri. La casa editrice mi ha donato anche un codice sconto per coloro che mi seguono, per cui se siete interessati ad acquistarlo, potete usufruire di uno sconto digitando il codice ALBERO15 cliccando a questo link dove potrete vedere l’intero catalogo. Si tratta di una ADV ma sono onesta con voi nel dire che ho accettato di mostrarveli davvero di buon grado perché mi sono piaciuti tantissimo, tanto che ne ho acquistati altri di questa serie per la mia biblioteca di classe.

Vi lascio qui il post instagram in cui vi presento la collana e un altro libro sul tema racconto da brivido adatto per le classi seconde e terze.

Un altro libro che ho intenzione di leggere ai miei alunni è questa splendida novità editoriale (noadv) che ho apprezzato davvero molto per il significato che veicola, oltre che per la qualità delle illustrazioni e la dimensione giocosa data dalle finestrelle apribili, che rendono il libro interattivo. Potete acquistarlo qui.


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Un’attività di riflessione linguistica, autostima e relazioni tra pari

Premessa

Quest’anno scolastico abbiamo deciso di puntare moltissimo sul rafforzamento delle relazioni tra pari e dell’autostima dei bambini. Durante lo scorso anno abbiamo notato questa necessità e dai primi giorni stiamo svolgendo una serie di letture, riflessioni e attività a tema. L’attività che vi mostro qui è quindi solo un tassello di un percorso più ampio.

Obiettivi

Con quest’attività ci poniamo i seguenti obiettivi:

-Ripassare nomi e aggettivi

-Ripassare i suffissi

-Ripassare come si usa un dizionario

-Comunicare con i compagni rispettando i turni di parola

-Riconoscere negli altri e in se stessi (anche grazie allo sguardo esterno del compagno) qualità legate sia all’aspetto fisico che al carattere.

Suggerimenti pratici

Prima di farli lavorare, è bene fornire diversi esempi considerando diversi compagni e scriverli alla lavagna (in modo che tutti comunque possano scrivere qualcosa, anche chi ha più difficoltà). Gli esempi inoltre ci permettono di ragionare sui suffissi che usiamo per passare dal nome all’aggettivo corrispondente (vedi prossima slide). I bambini potranno quindi attingere dalla box dei suffissi per provare a formare i nomi e sentire se “suonano bene”. Per confermare dovranno poi cercare sul dizionario!

Come primo step è meglio chiedere di trovare l’aggettivo (è più semplice) e poi di trasformarlo in nome con l’aiuto del dizionario. Si tratta infatti di nomi astratti e sono abbastanza difficili per i bambini.

Lavoro a coppie

L’aspetto speciale dell’attività sta nel fatto che i bambini lavorano a coppie e che si descrivono a vicenda. In questo modo ognuno di loro può vedersi attraverso gli occhi degli altri.

Condivisione e gioco

L’attività si conclude con un momento di condivisione collettiva, in cui si può anche proporre un gioco di questo tipo: i bambini si scambiano i fogli, ogni descrizione viene letta e si deve scoprire di chi si sta parlando. Ovviamente è bene esplicitare questo punto PRIMA DI INIZIARE, in modo che i bambini possano fare descrizioni il più dettagliate possibile!

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Tutti pronti per la prima!

Carissimi, chi mi segue sui social lo sa già da un po’, ma ancora non avevo avuto il tempo e la calma per scrivere un articolo come si deve per il mio blog! Quest’anno, infatti, ho lavorato come consulente per il libro di Quid Plus (Gribaudo Editore) dal titolo: Tutti pronti per la prima!

Ecco la diretta in cui, con grandissima emozione, vi ho dato la notizia!


Tutti pronti per la prima: la copertina

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La videodiretta con Barbara Franco

Io e Barbara Franco abbiamo svolto insieme una diretta Instagram, in cui abbiamo chiacchierato insieme e presentato il libro. Se avete piacere di ascoltare vi lascio il video, altrimenti scorrete per leggere la presentazione del volume.

A chi si rivolge? A grandi e piccini!

L’inizio della scuola primaria segna un punto di svolta nella vita di un bambino e della sua famiglia. Gli interrogativi, le paure e le aspettative sono tanti e TUTTI PRONTI PER LA PRIMA è proprio un libro pensato per accompagnare grandi e piccini in questo delicato passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria.

Un libro frutto di un lavoro di squadra!

Tutti Pronti per la prima è un activity book che nasce dalla collaborazione di due maestre di Infanzia e Primaria (Laura Carai ed io) e di una mamma, nonchè curatrice di tutta la collana Quid Plus, Barbara Franco.

Un’ambientazione giocosa e del tutto inedita!

Questo activity book è ambientato all’interno di un edificio scolastico e inquadrato in una cornice narrativa che vede due bambini di prima come protagonisti, che si apprestano ad affrontare le numerose e divertenti sfide che la scuola primaria offre.

Abbiamo cercato di legare tra loro le diverse attività attraverso un filo narrativo ACCATTIVANTE che potesse essere funzionale per FAR CONOSCERE ai bambini il LESSICO, le ROUTINE e le PRINCIPALI REGOLE E DINAMICHE della nuova scuola. Ecco perché l’intero percorso si configura come una vera e propria ESPLORAZIONE dell’edificio scolastico e dei suoi ambienti (il giardino, la palestra, l’aula di musica…) in cui vengono proposte attività che attivano competenze diverse “a tema”. In fondo al libro infatti trovate la MAPPA DA COMPLETARE man a mano che procedete nell’esplorazione della scuola.

L’IMPOSTAZIONE del libro è innanzitutto ESPLORATIVA e GIOCOSA, con tante attività da svolgere sul libro e anche al di fuori di esso. Non immaginatevi il classico libro pieno di pagine con numeri e letterine da ripassare perché TUTTI PRONTI PER LA PRIMA non è questo. Sono ben altre le competenze che ci si aspetta in prima quando i bambini arrivano in classe.

Quali competenze deve possedere un bambino per iniziare al meglio la scuola primaria?

Cosa ci si aspetta dai nostri bambini quando arrivano alla scuola primaria? Cosa devono sapere fare? Questo libro può supportare i genitori nella “preparazione” dei propri figli?

Sicuramente, e so di rispondere a buona parte dei genitori, non è richiesto che il bambino sappia leggere e scrivere le lettere e i numeri.

COMPETENZA METAFONOLOGICA

È più importante che il bambino sappia riconoscere suoni simili e diversi oralmente e quindi che sappia trovare rime e completare nonsense e filastrocche, piuttosto che sappia recitare o riprodurre per iscritto a menadito tutto l’alfabeto senza avere la minima consapevolezza fonologica (ovvero il sapere che le parole sono composte da suoni che si ripetono e che sono quelli che poi trascriviamo nella lingua scritta). 

  • Nel libro abbiamo inserito moltissime attività per allenare le competenze metafonologiche, come ad esempio questa di pag. 25, in ci al bambino è richiesto di seguire il labirinto seguendo le parole che iniziano per la vocale A.
  • Oppure questa di pag. 36-37 che prevede anche il ritaglio preliminare, che permette di rendersi conto della struttura sillabica delle parole. Potete iniziare giocando a fare i robot  e parlare in modo sillabato e poi provare con le tessere e il corpo a saltare le sillabe sulle mattonelle del pavimento o su dei segni creati con lo scotch carta. Vedrete che i bambini capiranno subito come funziona e sarà molto divertente implementare il gioco facendo gara a chi estrae la parola più lunga!
  • Un’altra attività a mio parere divertentissima è quella della canzoncina delle vocali proposta a pag. 102 di cui trovate i materiali extra scaricabili dal sito QUID +.

COMPETENZA METATESTUALE – RICCHEZZA LESSICALE E SINTATTICA

Ancora, ciò che ci si aspetta dai bambini è che siano in grado di comprendere una storia raccontata oralmente e che sappiano inventare e raccontare storie a propria volta. Come possiamo aiutare i bambini in questo?

  • Offrendo occasioni ed esperienze diversificate per arricchire il vocabolario e le strutture sintattiche
  • leggendo con loro e per loro tantissimi libri e storie
  • proponendo semplici attività di retelling seguendo le illustrazioni discorrendo con loro sulle scelte operate dai personaggi, sulle parti preferite.

AMORE PER LA LETTURA – TENERE UNITE LA LETTERA E IL SENSO

Ricordate che non c’è lettore migliore di mamma e papà. Se volete che i bambini amino la lettura dovete essere voi genitori, per primi, a farvi carico della costruzione di un rapporto positivo con essa, consentendo ai bambini di fare molteplici esperienze positive che entreranno nel loro cuore e li sosterranno anche nei momenti in cui la fatica della transcodifica potrebbe far provare sentimenti di fatica e frustrazione.

Il SENSO del leggere e le emozioni e i ricordi positivi legati alla lettura insieme a voi sosterranno i vostri bambini nei momenti di difficoltà. Questa pratica è da mantenere anche con l’inizio della lettura autonoma, completa meravigliosamente e sostiene il lavoro svolto a scuola dalle insegnanti.  

  • Nel libro sono state inserite tante attività di comprensione e retelling, spiegazione di script e arricchimento lessicale come queste attività che trovate a pag…. 23 (SCRIPT, preparazione del mattino)
  • e pag. 32 in cui il bambino deve giocare con l’adulto a indovina l’oggetto descrivendone la funzione.

ALLENARE IL GESTO GRAFICO: COORDINAZIONE OCULO MANUALE – MANUALITÀ FINE

 Se prendiamo la competenza nella lingua scritta dal punto di vista del gesto grafico, ad esempio, è importante che il bambino arrivi alla scuola primaria con una coordinazione oculo-manuale adeguata, sviluppata trasversalmente attraverso attività di ritaglio e manipolazione con carte di diverso tipo, forbici, colla, pongo, bottoni da aprire e chiudere, pinze, fili da intrecciare…

Ecco perché abbiamo proposto attività con l’uso di tappi di sughero (pag. 68-69)  cotton- fioc  (pag. 101) da intingere nella tempera, attività creative e artistiche con le foglie o le forme geometriche in cui è richiesto di creare un quadro ritagliando e incollando le tiles per creare un’opera d’arte alla Mondrian (pag. 59) . Le stesse attività metafonologiche con le carte da ritagliare richiedono al bambino un’attività di ritaglio finalizzata alla preparazione del gioco stesso e quindi significativa.

CONFIDENZA CON LO STRUMENTO SCRITTORIO

È poi necessario che il bambino prenda confidenza con lo strumento scrittorio grazie attività artistiche e creative con matite, pennarelli, pennelli in attività di disegno, ricalco in cui preferibilmente, sia lasciato libero spazio alla fantasia e all’espressione individuale del bambino. No schede, per intenderci. È molto più significativo chiedere al nostro bambino di scrivere come sa fare lui un biglietto alla nonna per il suo compleanno con tanto di illustrazione, piuttosto che assegnargli un libro di schede da ripassare e colorare. Questo perché stiamo parlando dell’apprendimento della lingua orale e scritta in cui il senso non deve mai venire meno.

ATTENZIONE VISIVA – TEMPI D’ATTENZIONE

Per imparare a leggere e scrivere e poi importante aver sviluppato tempi d’attenzione selettiva sufficienti per permettere al bambino di rimanere concentrato per il tempo necessario a svolgere il compito. Ecco perché il libro propone diverse attività di individuazione di dettagli, somiglianze e differenze: per consentire ai bambini di sviluppare l’attenzione visiva e allungare in modo giocoso i propri tempi attentivi. Es. pag. 49 in cui il bambino deve memorizzare e descrivere le differenze nella pagina successiva.

BAMBINI CHE AMINO METTERSI ALLA PROVA, CHE ABBIANO VOGLIA DI AFFRONTARE SFIDE

Non tutto sarà sempre facile, i bambini devono sperimentare il brivido di mettersi alla prova anche con attività un po’ più sfidanti. Ecco perché il libro propone poi tante attività di logica come sudoku per immagini, attività di coding e percorsi, di conteggio, aggiunta e sottrazione di elementi.  Che trovate soprattutto nella parte finale nell’aula di informatica.

MAMMA, PAPA’, LEGGI ATTENTAMENTE IL PARAGRAFO CHE SEGUE!

Ci aspettiamo dei bambini curiosi, che abbiano voglia di sperimentare provare ed esplorare, che pongano tante domande e che ricerchino attivamente spiegazioni. Come questo libro stesso suggerisce, trascorrete del tempo di qualità con i vostri bambini spiegando il perché fate le cose, coinvolgendoli nelle attività di vita quotidiana e vedrete che loro assorbiranno moltissimo e arriveranno più che pronti per la scuola primaria!

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Desideri lavorare a scuola? Ecco alcuni consigli e i libri che ogni insegnante dovrebbe leggere!

Carissimi colleghi, in queste ultime settimane sul mio profilo Instagram ho ricevuto moltissime richieste di consigli da parte di persone desiderose di iniziare a lavorare a scuola. Le due domande più frequenti sono state: quale percorso di studi intraprendere? Quali libri mi consigli per prepararmi al meglio?


Chi può fare l’insegnante?

L’invio della MAD (messa a disposizione) consente potenzialmente a chiunque di entrare a lavorare a scuola. Ma…

è davvero sufficiente aver frequentato la scuola primaria per fare l’insegnante?

è vero che chiunque può svolgere questo lavoro perché “basta badare ai bambini”?

La risposta, naturalmente, è NO e se non avete mai avuto a che fare con dei bambini o dei ragazzi vi consiglio di fermarvi un attimo e farvi un esame di coscienza. Dal vostro lavoro dipende in buona parte il futuro dei bambini e dei ragazzi che avete di fronte: siete pronti ad assumervi questa responsabilità?


Quale percorso di studi intraprendere?

Per rispondere alla prima domanda, non posso non fare riferimento alla mia esperienza personale: iscrivetevi a Scienze della formazione primaria! Io ho adorato frequentare l’università, mi ha cambiato la vita! Considerate che non avevo frequentato uno psicopedagogico, bensì un liceo classico a sperimentazione linguistica, per cui non avevo alcuna base sull’insegnamento precedentemente. L’università vi propone un percorso di preparazione lungo e, a mio parere, abbastanza completo. In particolare i tirocini e i laboratori vi aiutano moltissimo a fare vostre strategie, a capire che tipo di insegnante volete (o non volete) essere e vi allenano a diventare più riflessivi e dei veri e propri insegnanti ricercatori. Se pensate che l’insegnamento sia la vostra strada, al vostro posto non avrei dubbi: mi iscriverei all’università! Qui vi lascio il link al piano di studi della mia amata Università di Bologna. Ovviamente ogni facoltà è a sé ma è per farvi un’idea a grandi linee.

DISCLAIMER: Non uscirete avendo tutti gli strumenti, né tutte le competenze ma avrete la giusta FORMA MENTIS che vi consentirà di entrare in classe consapevoli e di continuare autonomamente il vostro percorso di crescita con nuovi corsi in linea con i vostri interessi o rispondenti alle necessità della scuola e della classe in cui insegnate. Anche una volta terminata l’università, infatti, non bisogna mai smettere di studiare e formarsi!


Libri consigliati

Veniamo ora alla seconda domanda: quali libri studiare? Ovviamente quella che vi propongo è una selezione di libri senza alcuna pretesa di essere esaustiva. Se avete altri titoli che ritenete importanti e che mi volete segnalare, scriveteli pure nei commenti dell’articolo 😀

Questo elenco è frutto della mia esperienza ed è una raccolta di alcuni titoli suggeriti dagli utenti che mi seguono su Instagram e che desidero ringraziare!

Sfoglia la presentazione

Puoi ingrandirla a tutto schermo cliccando sui tre puntini in basso a destra e poi sul quadrato con la freccia.

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Non solo libri!

Per un insegnante è indispensabile conoscere le INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO e le LINEE GUIDA che vi forniscono anche utilissime indicazioni operative. Vi ho riunito tutta la documentazione in questo articolo!

SOS Concorso docenti: raccolta di risorse utili


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Il rap dei verbi: un’attività per imparare il modo indicativo in modo divertente!

Qualche giorno fa ho pubblicato su Instagram un reel in cui vi ho mostrato un’attività molto semplice da realizzare ma molto divertente che vi è piaciuta moltissimo! Sto parlando del RAP DEI VERBI!

Eccolo qui!

Come potete riproporlo anche voi in classe?

Per riproporre questo rap ai vostri alunni è semplicissimo: vi basterà seguire questi passaggi.

Per prima cosa aprite questo video youtube con la base in un’altra scheda! Cliccate sul link con il tasto destro del mouse e scegliete l’opzione “apri in un’altra scheda”. Fate partire la base con il volume.

A seguire aprite il genially e mettetelo a tutto schermo cliccando sulle frecce in basso a destra.

Ecco il genially con le tabelle dei verbi!

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[Festa del papà] Il mio papà supereroe!

Carissimi, ecco una piccola idea per la festa del papà!  In classe terza stiamo lavorando sulla descrizione, pertanto ho pensato ad un’attività inerente per la festa del papà! E quale modo migliore di immaginare e descrivere il nostro papà come un supereroe?

Ascoltiamo questa canzone del piccolo coro dell’Antoniano


Conversazione collettiva

Conversiamo tutti insieme sui pregi dei nostri papà. Possiamo anche chiedere ai bambini di scrivere su dei post-it e poi leggerli senza dire il proprietario del biglietto. In questo modo potremmo accorgerci che molte caratteristiche sono comuni a molti superpapà!


La scheda del superpapà


Scarica la scheda

CONDIZIONI D’USO la scheda è gratuita ma è esclusivamente ad uso PRIVATO. Non è consentito il caricamento in gruppi Facebook o su altri siti. La condivisione deve essere fatta tramite link al mio sito web. Anche la modifica della stessa e la rimozione del logo non sono consentite.


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La leggenda: un percorso didattico per la scuola primaria

Carissimi colleghi, per spiegare la leggenda in classe terza di scuola primaria ho elaborato questo percorso didattico utilizzando come sempre il mio amato Genially! Tale percorso è adatto per le classi dalla terza primaria in poi. La presentazione, interattiva e con spiegazioni parlate, contiene alcune leggende con attività di comprensione e riassunto e una mappa concettuale riassuntiva.

PER QUALI CLASSI? Adatto ai bambini dalla classe terza di scuola primaria in poi.


Scopri di più e ottieni il percorso didattico!


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