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Il racconto da brivido spiegato ai bambini della scuola primaria

Cari colleghi, condivido il lavoro che sto preparando per presentare il racconto da brivido (horror) ai miei allievi. Si tratta di un work in progress. La presentazione che vedete è stata personalizzata a partire da un modello Power Point scaricato dal sito Twinkl.com

Sfoglia la presentazione

Per una visualizzazione corretta della presentazione è necessario aprire la pagina con il browser di Chrome (dal cellulare infatti vedrete le scritte spostate).

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Video utili

Ho raccolto qui i video che ho trovato su Youtube di terze parti che trovo ben fatti e utili per la spiegazione. Vi consiglio di vederli per decidere quale mostrare in base al livello dei vostri allievi e al grado di approfondimento che desiderate.

1. In questo primo video la spiegazione è completa e fa riferimento alla struttura del testo narrativo.

2. Questo video ha una grafica accattivante e presenta anche i principali autori.

3. Video molto chiaro e lento nella spiegazione. Fa riferimento anche agli autori.


Una storia per iniziare

Per iniziare ho deciso di proporre un adattamento da me creato della favola di Italo Calvino, di Giovannin Senza Paura. Ho trovato la versione integrale su questo sito.

Cliccate sul pulsante per scaricare il mio adattamento (ho modificato alcune parole e semplificato delle frasi per adeguarle alle capacità di comprensione dei miei allievi).

Letture collettive

Vorrei poi proporre la lettura in modo collettivo dei seguenti libri: Frankenstein della collana L’albero dei libri. La casa editrice mi ha donato anche un codice sconto per coloro che mi seguono, per cui se siete interessati ad acquistarlo, potete usufruire di uno sconto digitando il codice ALBERO15 cliccando a questo link dove potrete vedere l’intero catalogo. Si tratta di una ADV ma sono onesta con voi nel dire che ho accettato di mostrarveli davvero di buon grado perché mi sono piaciuti tantissimo, tanto che ne ho acquistati altri di questa serie per la mia biblioteca di classe.

Vi lascio qui il post instagram in cui vi presento la collana e un altro libro sul tema racconto da brivido adatto per le classi seconde e terze.

Un altro libro che ho intenzione di leggere ai miei alunni è questa splendida novità editoriale (noadv) che ho apprezzato davvero molto per il significato che veicola, oltre che per la qualità delle illustrazioni e la dimensione giocosa data dalle finestrelle apribili, che rendono il libro interattivo. Potete acquistarlo qui.


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Un’attività di riflessione linguistica, autostima e relazioni tra pari

Premessa

Quest’anno scolastico abbiamo deciso di puntare moltissimo sul rafforzamento delle relazioni tra pari e dell’autostima dei bambini. Durante lo scorso anno abbiamo notato questa necessità e dai primi giorni stiamo svolgendo una serie di letture, riflessioni e attività a tema. L’attività che vi mostro qui è quindi solo un tassello di un percorso più ampio.

Obiettivi

Con quest’attività ci poniamo i seguenti obiettivi:

-Ripassare nomi e aggettivi

-Ripassare i suffissi

-Ripassare come si usa un dizionario

-Comunicare con i compagni rispettando i turni di parola

-Riconoscere negli altri e in se stessi (anche grazie allo sguardo esterno del compagno) qualità legate sia all’aspetto fisico che al carattere.

Suggerimenti pratici

Prima di farli lavorare, è bene fornire diversi esempi considerando diversi compagni e scriverli alla lavagna (in modo che tutti comunque possano scrivere qualcosa, anche chi ha più difficoltà). Gli esempi inoltre ci permettono di ragionare sui suffissi che usiamo per passare dal nome all’aggettivo corrispondente (vedi prossima slide). I bambini potranno quindi attingere dalla box dei suffissi per provare a formare i nomi e sentire se “suonano bene”. Per confermare dovranno poi cercare sul dizionario!

Come primo step è meglio chiedere di trovare l’aggettivo (è più semplice) e poi di trasformarlo in nome con l’aiuto del dizionario. Si tratta infatti di nomi astratti e sono abbastanza difficili per i bambini.

Lavoro a coppie

L’aspetto speciale dell’attività sta nel fatto che i bambini lavorano a coppie e che si descrivono a vicenda. In questo modo ognuno di loro può vedersi attraverso gli occhi degli altri.

Condivisione e gioco

L’attività si conclude con un momento di condivisione collettiva, in cui si può anche proporre un gioco di questo tipo: i bambini si scambiano i fogli, ogni descrizione viene letta e si deve scoprire di chi si sta parlando. Ovviamente è bene esplicitare questo punto PRIMA DI INIZIARE, in modo che i bambini possano fare descrizioni il più dettagliate possibile!

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[Festa del papà] Il mio papà supereroe!

Carissimi, ecco una piccola idea per la festa del papà!  In classe terza stiamo lavorando sulla descrizione, pertanto ho pensato ad un’attività inerente per la festa del papà! E quale modo migliore di immaginare e descrivere il nostro papà come un supereroe?

Ascoltiamo questa canzone del piccolo coro dell’Antoniano


Conversazione collettiva

Conversiamo tutti insieme sui pregi dei nostri papà. Possiamo anche chiedere ai bambini di scrivere su dei post-it e poi leggerli senza dire il proprietario del biglietto. In questo modo potremmo accorgerci che molte caratteristiche sono comuni a molti superpapà!


La scheda del superpapà


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[Schede] Matematica di San Valentino

Carissimi, con l’avvicinarsi di San Valentino, vi ho preparato una piccola scheda di matematica a tema San Valentino con esercizi su precedente e successivo, pensate per le classi prime e seconde della scuola primaria!

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Idea di Arte per San Valentino

Per San Valentino, ecco un’idea carina e divertente che unisce la geometria e l’arte: seguendo i passaggi descritti nella presentazione parlata potrete infatti creare il vostro cuore 3D! Questa proposta la ritengo adatta per le classi dalla seconda/terza in poi! Nella presentazione suggerisco di utilizzare i colori caldi e freddi, ma ovviamente ogni insegnante potrà personalizzare la consegna a suo piacimento!

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Spiegare il bullismo e il cyberbullismo alla scuola primaria: spunti didattici, libri e risorse!

Buon giorno cari colleghi, in occasione della giornata di sensibilizzazione sulle tematiche del bullismo e del cyberbullismo che si terrà il 7 febbraio, condivido con voi ben due presentazioni genially e un carosello che spiega chi è il bullo (caratteristiche, cause e conseguenze).

1. La prima presentazione si rivolge agli adulti e si pone lo scopo di dare una visione d’insieme del fenomeno. Essa, lo ripeto, non è stata pensata per i bambini, ma visto il linguaggio semplice, potete utilizzarla anche con i bambini più grandi.

2.La seconda presentazione, invece, presenta spunti didattici e suggerisce temi e libri adatti per tutte le classi della scuola primaria in italiano e in inglese.


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Chi è il bullo?

Chi è il bullo?
Quali sono le sue caratteristiche?
Quali le cause? Quali le conseguenze?

In questo carosello che ho pubblicato su Instagram ho cercato di riassumere le informazioni più importanti per avere un quadro d’insieme.


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Consigli didattici e suggerimenti di lettura per la didattica della Shoah alla scuola primaria

Carissimi colleghi, pubblico anche qui sul blog la presentazione genially che ho già condiviso su Instagram, in cui condivido un elenco di temi e letture che ritengo adatti per ogni classe e dei suggerimenti pratici per una didattica della Shoah alla scuola primaria. Questo articolo e la presentazione allegata, nonostante la pubblicazione “fuori tempo massimo”, sono il frutto di una lunga riflessione da parte mia e delle esperienze in classe, e per questo mi hanno richiesto diverso tempo per essere elaborati.

Prima di entrare in classe, una riflessione è d’obbligo

Vi siete mai chiesti, nelle settimane che precedono la Giornata della Memoria: “E adesso? Cosa propongo ai miei alunni e come?”. Con questo articolo spero di aiutarvi a rispondere a questi interrogativi o almeno a trovare qualche spunto di riflessione per fare proposte didattiche in modo più consapevole.

Ritengo che questa giornata e le attività didattiche ad essa legate debbano essere oggetto di un’attenta riflessione da parte di noi insegnanti. Nello specifico, desidero porre all’attenzione dei colleghi che mi seguono un punto fondamentale: è importante ricordare SENZA TRAUMATIZZARE. Se avete il dubbio che un contenuto sia troppo forte, non presentatelo. Se notate che la classe reagisce male, fermatevi, parlatene e magari modificate i piani che avevate definito: quando si parla di argomenti così delicati è importante osservare continuamente i nostri bambini e aggiustare prontamente il tiro.

Educare non è traumatizzare

Desidero anche dare un monito a quei docenti di cui mi capita di leggere i commenti sui social, che affermano di dover mostrare la realtà nella sua autentica crudeltà “perchè solo vedendo l’orrore i bambini saranno consapevoli e potranno ricordare”. Posto che l’obiettivo ultimo a mio parere è un altro (sfogliate le slides della presentazione per leggerlo), NON sono assolutamente d’accordo con questa linea di pensiero (e anche le linee guida pubblicate dal Miur raccomandano attenzione nella scelta di contenuti e strategie didattiche adeguate all’età degli studenti). Potete leggere l’articolo in cui ve le illustro brevemente qui Indicazioni per una didattica della Shoah alla scuola primaria.

Per farvi comprendere meglio il mio punto di vista, desidero condividere con voi la mia personale esperienza. Quando frequentavo la scuola secondaria di primo grado mi hanno costretto ripetutamente (parliamo di un intero quadrimestre) a vedere documentari dell’Istituto Luce, video e film troppo crudeli e forti per la mia sensibilità, che mi hanno fatto avere incubi per un anno intero e che mi davano letteralmente la nausea. A nulla valsero le mie “proteste” alla professoressa di religione, indignata di fronte alle mie lacrime e al mio malessere fisico reale! Chiusi la terza media con un distinto in religione (l’unico della classe) “perchè non volevo conoscere la verità”. Ebbene, per anni ho avuto il rigetto verso tutte le proposte sulla Giornata della Memoria e anche adesso comunque non riesco a vedere certe immagini senza stare male. Ricordate che non tutti gli studenti hanno la stessa sensibilità e noi non possiamo non tenerne conto.

Suggerimenti didattici

Nella presentazione -che potete sfogliare scorrendo in basso- vi parlo delle tematiche e delle parole chiave che a mio parere sono da affrontare nel corso degli anni, tenendo conto dell’età dei bambini, procedendo con un curricolo “a spirale”, andando a riprendere i concetti cruciali e approfondendoli sempre di più, mano a mano che i nostri alunni crescono. L’approccio dovrebbe essere il più possibile graduale e soprattutto misurato allo specifico gruppo classe con cui lavoriamo.

Cruciale è la scelta delle storie e dei media (libro o video?), che oltre a tener conto dell’età e del percorso pregresso egli studenti, dovrebbe essere il frutto di una coscienziosa e minuziosa analisi preliminare, che ci consenta di attuare un’efficiente mediazione didattica. Non possiamo ridurci all’ultimo minuto e improvvisare, né fare affidamento sul sentito dire o propinare senza alcun adattamento percorsi creati da altri. Dobbiamo prenderci il giusto tempo per prepararci e definire gli obiettivi educativi e didattici e le modalità, i tempi e gli strumenti che sono più congeniali per il loro raggiungimento.

Nella presentazione trovate tutti questi suggerimenti spiegati nel dettaglio e anche un elenco di letture consigliate suddivisi per classe.


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Indicazioni per una didattica della Shoah alla scuola primaria

Carissimi colleghi, pubblico anche qui sul blog la presentazione genially in cui vi riporto in breve le indicazioni date dal Miur per una didattica della Shoah a scuola. Credo infatti che sia molto importante leggere e conoscere le linee guida prima di impostare le nostre attività con i bambini e i ragazzi, anche perché possono davvero darci un supporto nella progettazione e indirizzarci vero la giusta strada da seguire. Per poter leggere questi contenuti in anteprima, seguitemi sul mio profilo Instagram mi trovate come @maestragiulia91. 😉

Se desiderate leggere le linee guida integrali le trovate qui.


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Percorso didattico per la scuola primaria incentrato su “La portinaia Apollonia” di Lia Levi

Per affrontare la giornata della memoria con i miei alunni di classe terza ho predisposto una presentazione Genially che delinea un percorso didattico incentrato sull’albo di Lia Levi “La portinaia Apollonia”. La presentazione aiuta ad inquadrare la vicenda nel tempo e nello spazio e propone esercizi di comprensione e di riflessione guidata volti a introdurre ai bambini i concetti chiave quali PREGIUDIZIO, FIDUCIA, SOLIDARIETA’, INDIFFERENZA. Essa inoltre contiene un approfondimento sulla seconda guerra mondiale e introduce il concetto di Giusto tra le nazioni. ( Si veda l’indice per avere un’idea completa del percorso).

Il percorso è adatto agli alunni dalla classe terza in poi.

La storia

Vi riporto qui un video che ho trovato su Youtube in cui potete ascoltare la lettura della storia, per farvi un’idea della trama. La delicatezza con cui questi temi sono trattati rendono questo libro adatto per riflessioni anche con i bambini più piccoli.


Vedi qualche slide di anteprima


Ottieni la presentazione!


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[Genially] Un’attività di accoglienza per il rientro dopo le vacanze di Natale

Per la mia classe terza ho preparato quest’attività di accoglienza per riprendere le lezioni dopo le vacanze di Natale. In realtà è molto semplice: partiremo da una conversazione collettiva sulle vacanze supportata da un gioco online creato con wordwall. Seguirà la lettura di una filastrocca di Gianni Rodari con commento. Ogni bambino scriverà i suoi desideri sul quaderno.

Dopo una breve minilesson sul calligramma ne creeremo uno. Se individuale o collettivo lo decideremo insieme in base a quello che emergerà in classe. Qui potete leggere l’indice e utilizzare il genially con i vostri bambini. Buon rientro!


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